Costa Smeralda: la mia vacanza in Sardegna

Qualche settimana fa per la prima volta nella mia vita sono andata in Sardegna. Avete presente quello che si dice: vai in giro per il mondo e poi non conosci abbastanza i posti meravigliosi del Paese da cui vieni? Ecco, appunto. Dovendo recuperare un po’ di terreno perso, ho deciso di partire dalla zona di cui ho sempre sentito dire meraviglie: la Costa Smeralda. E me ne sono subito innamorata. Non solo per il mare cristallino, la natura mediterranea incantevole e la cucina ricca di tradizione, ma anche perché – essendo andata in giugno e quindi in bassa stagione – ho incontrato pochissimi turisti e mi sono potuta godere questa splendida terra in pace.

Spiaggia di Capriccioli in Costa Smeralda

Spiaggia di Capriccioli in Costa Smeralda © Sg

Tramonto a Baja Sardinia

Tramonto a Baja Sardinia © Sg

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Route 66 e molto altro: il mio roadtrip in America

Finora il viaggio più bello che abbia fatto. Quello che consiglio sempre, Quello a cui ripenso nei giorni di pioggia. Quello che mi ha riempito gli occhi, il cuore e il cervello. Quello che è stato perfetto pur con mille imprevisti e cambi di programma. Due estati fa io e il mio ragazzo abbiamo deciso di ripercorrere la mitica Route 66 negli Stati Uniti: la strada interstatale che collegava Chicago a Los Angeles e che migliaia di americani hanno utilizzato il secolo scorso per migrare e per cercare un destino migliore.

Tramonto a Venice, Los Angeles

Tramonto a Venice, Los Angeles © Sg

L’idea del viaggio è nata sia dal desiderio di scoprire questo meraviglioso paese via strada sia dalle emozioni provate leggendo il libro “Furore”, il capolavoro del premio Nobel per la letteratura John Steinbeck,  che racconta la storia di una famiglia costretta a scappare dall’Oklahoma che provò non senza difficoltà a raggiungere la California tramite appunto la Route 66.

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Panama, il paese tra i due oceani

Qualche mese fa un po’ per caso sono andata a Panama: un’amica ci andava per lavoro e mi ha chiesto di accompagnarla. Non so se al di fuori di questa circostanza speciale l’avrei scelta come meta di un viaggio, ma credo che ogni tanto sia interessante abbandonarsi alle opportunità che la vita ha in serbo.

Panama City

Panama City © Sg

Panama è una sottile striscia di terra tra il mar dei Caraibi e l’oceano Pacifico che confina a nord con il Costa Rica e a sud con la Colombia. Gran parte della superficie del paese è composto da giungla, il clima è caraibico e l’umidità alle stelle – specialmente se ci si via durante la stagione delle piogge, tra aprile e novembre. Panama City è la capitale del paese ed è un posto a metà tra lo scintillio di Dubai e il caos di una città centro-americana: qui la miseria delle persone che non hanno nemmeno accesso a servizi sanitari decenti convive con la ricchezza più sfrenata. Panama infatti è un centro finanziario mondiale di primaria importanza e ha avuto una crescita economica molto sostenuta grazie alla costruzione del celebre canale circa 100 anni fa.

Ho passato 5 giorni a Panama City tra passeggiate solitarie, letture rilassanti, pigri pomeriggi nel quartiere del Casco Viejo, negoziazioni sfrenate con i tassisti e cene e drink in locali luccicanti in cima ai grattacieli.

I grattacieli di Panama City

I grattacieli di Panama City © Sg

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Cuba ti entra nel cuore

Qualche tempo fa sono stata a Cuba e da allora ogni volta che ricordo quel viaggio sento ondate di dolce malinconia che invadono il mio cuore.

Ripenso al tempo passato sul Malecon a guardare il mare infrangersi contro gli scogli, ripenso alla sofferenza, all’energia e agli sguardi profondi delle persone che ho conosciuto, ripenso alla povertà ma al contempo alla dignità che ho intravisto, ripenso alle decine di ore passate in pullman con i paesaggi che scorrevano come in un film, ripenso alla musica, alla salsa, al profumo della menta nel mojito, alla luce calda del sole, al mare meravigliosamente azzurro, alla vegetazione cosií forte e prorompente.

Cayo Largo, Cuba

Cayo Largo, Cuba © Sg

Me lo dicevano tutti quando sono partita: Cuba ti entra nel cuore. Ed è stato proprio così: sarà per il suo ritmo dolce, sarà per la sua natura così selvaggia e intrigante, sarà per le sue città decadenti, sarà per i dolori e le passioni di cui i cubani ti rendono partecipe, sarà per le loro storie così potenti. Forse si tratta di un insieme di tutte queste cose, non lo so. Ci si deve abbandonare a Cuba, la si deve vivere, ci si deve dedicare a lei e lei sola, farsi sedurre e conquistare.

Ecco una carrellata dei posti in cui ho trascorso tra le ore più incredibili della mia vita: La Havana, Cayo Largo, Santa Clara, Cinfuegos, Trinidad. Inutile dire che consiglio a tutti di andarci il prima possibile!

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Portami al mare (in Olanda)

Ci ho impiegato un po’ a metabolizzare il fatto che anche in Olanda si possa andare in spiaggia. Quando mi sono trasferita ad Amsterdam non avevo realizzato che il mare fosse così vicino e che ciò comportasse la presenza della spiaggia. Me ne sono accorta solo dopo qualche mese, quando è scoppiata l’estate – si fa per dire, considerato che qui le temperature arrivano al massimo a 20/25 °C – e i miei amici olandesi hanno cominciato a chiedermi “allora, questo weekend si va al mare?”.

La spiaggia è estesa e sabbiosa, mentre il mare…beh, diciamo che non è limpido e caldo come quello della Sardegna. L’acqua è molto pulita, ma il vento solleva la sabbia e rende il mare scuro e poco invitante. Ma io lo apprezzo comunque, sarà perchè sono cresciuta passando le estati in Romagna, dove l’acqua non è esattamente cristallina.

Spiaggia di Zandvoort

Spiaggia di Zandvoort © Sg

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