Giappone: racconto fotografico del mio viaggio a Tokyo e Kyoto

Qualche anno fa ho trascorso un Capodanno magico in un Paese che mi ha profondamente colpito: il Giappone. Paese modernissimo ma con un forte legame a tradizioni e rituali antichi, il Giappone mi ha avvolto e mi ha sconvolto e per la prima volta sono andata ad Est ma sentendomi come se fossi andata verso Ovest. Sorrisi composti ovunque e la sensazione che ci sia del mistero dietro ad ogni cosa, la bellezza e la perfezione nei gesti, l’emozione di assaggiare il sushi quello vero, la voglia segreta di non voler sapere cosa c’è dietro l’apparenza, la malinconia del jazz caldo e distaccato, la curiosità che stimola un posto che non ha eguali nel mondo, la solitudine vissuta nella moltitudine: il Giappone può essere questo e molto altro. Sono partita da Tokyo, dove ho passato giorni di follia in questa città che non dorme mai, per poi andare nelle Alpi giapponesi nella zona vicino a Takayama per godere di un po’ di relax negli onsen – i tradizionali bagni termali all’aperto così cari ai giapponesi – e ho terminato il mio giro nell’incantevole Kyoto, ricca di templi e con una tradizione di alta cucina strabiliante. Ecco una galleria fotografica dei ricordi più belli del mio viaggio in Giappone. 

Akihabara, quartiere tech di Tokyo @Sg

Akihabara, quartiere tech di Tokyo @Sg

Foresta Di bamboo a Kyoto @Sg

Foresta Di bamboo a Kyoto @Sg

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9 giorni in giro per il Marocco

Il Marocco é una terra intensa, piena di vita, storie e colori. Ci sono andata con il mio ragazzo lo scorso inverno e ha rappresentato una godutissima pausa dal freddo olandese che ci stava attanagliando. Sarebbe stato bello avere a disposizione un paio di settimane per fare tutto ció che avremmo voluto; purtroppo siamo stati costretti a condensare il nostro viaggio in soli 9 giorni (meglio di niente ovviamente!). Abbiamo affitatto un’auto e ci siamo muniti di macchina fotografica, mappe e guida Routard e siamo partiti alla scoperta di questo meraviglioso paese.

Il mio viaggio in Marocco

Il mio viaggio in Marocco © Sg

Il Marocco ha un clima atlantico sulla costa, continentale nella parte montagnosa e desertico all’interno: è abbastanza mite durante l’inverno e può essere molto caldo in estate, quindi potendo scegliere le stagioni migliori per andarci sono la primavera e l’autunno (ma specifico per esperienza personale che anche in inverno la vacanza può essere molto piacevole). La lingua che parlano tutti è l’arabo, ma per questioni storiche anche il francese è molto diffuso e nelle grandi città molti parlano o capiscono l’inglese. La religione ufficiale è l’islam e, per quanto il Marocco sia un Paese relativamente moderno e moderato, è sempre bene vestire e comportarsi in modo consono per non urtare la sensibilità dei locali.

marocco – il mio diario di viaggio

L'itinerario del mio viaggio in Marocco

L’itinerario del mio viaggio in Marocco © Sg

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Tappa ad Anversa: dove andare e cosa vedere

Anversa é la seconda cittá piú grande del Belgio e ospita uno dei piú grandi porti d’Europa. La cittá fu pesantemente bombardata durante la seconda guerra mondiale ed é stata in seguito ricostruita con uno stile moderno che contrasta molto con il suo cuore medievale. Oggi Anversa é una cittá estremamente vivace, ricca di musei ed eventi culturali ed é una tappa forzata per chi sta girando l’Olanda o il Belgio ed é amante della moda e del design. Anversa dista solo un’ora e mezzo di treno da Amsterdam, quindi mi capita spesso di andarci e ogni volta scopro un nuovo angolo, locale o negozio che mi convincono sempre piú di quanto questa cittá sia un posto pino di vita.

Veduta del porto di Anversa

Veduta del porto di Anversa © Sg

anversa – cosa fare

  • Onze Lieve Vrouwekathedraal: come ho giá scritto in questo post, la Cattedrale nella piazza principale é semplicemente imperdibile
  • Stazione centrale: con la sua facciata neo-gotica, le cupole e le piattaforme multi-livello, é difficile non essere affascinati dalla principale stazione ferroviaria della cittá
  • Shopping: se si é in cerca di moda conviene puntare dritti al cosiddetto ‘fashion district’ di Anversa che ruota intorno a Nationalestraat dove ci sono negozi di stilisti belgi cosí come internazionali – uno dei miei posti preferiti é Ginger. Se invece si é piú appassionati di interior design, Kloosterstraat offre di tutto e di piú: dai mobili vintage, al modernariato al design piú spinto
  • Giro in macchina al porto: una delle esperienze piú surreali che abbia mai fatto. Dalla cittá si passa ad un ambiente industriale fatto di gru, tubi, container, navi, moli binari. Curioso il piccolo villaggio di Lillo situato in mezzo a tutto quell’acciaio
  • MAS: il museo piú grande della cittá propone esibizioni permanenti e temporanee ed é ospitato in un mastodontico edificio dalla cui sommitá si ha una bellissima vista di Anversa

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Un’italiana che va a vivere ad Amsterdam

Da anni avevo questo progetto di andare a vivere per un po’ di tempo all’estero. Durante l’universitá per una serie di circostanze non era successo, poi il lavoro a ritmi forsennati a Milano e mi sono ritrovata a 29 anni senza più scuse per rimandare questa esperienza. Volevo farlo, dovevo farlo: per imparare finalmente l’inglese, per allargare il mio piccolo mondo e vedere ‘da dentro’ come funziona un Paese che non sia quello in cui sono cresciuta, per conoscere nuove persone interessanti, per sfidare me stessa provando a cavarmela in un ambiente estraneo, e – ultimo ma non meno importante – per avere maggiori e migliori opportunità lavorative.

Lo stesso per il mio ragazzo e così ci siamo decisi. Volevamo stare in Europa e parlare in inglese, volevamo una città interessante ma con un’alta qualità della vita, volevamo un posto dove le persone si rispettano e possono essere e fare ciò che vogliono. Così in modo naturale la scelta é ricaduta su Amsterdam e ad oggi non mi sono mai pentita della scelta che abbiamo fatto. Sento di un sacco di persone che più o meno per i miei stessi motivi vorrebbero trasferirsi ad Amsterdam: persone che come me amano infinitamente l’Italia, ma che si sono un po’ rotte di tutte le cose che non funzionano nel belpaese. Ho deciso quindi trasformare la mia esperienza in un piccolo vademecum di informazioni che possano essere utili a tutti coloro che hanno pensato di trasferirsi ad Amsterdam e non sanno bene da che parte partire.

Trasferirsi ad Amsterdam

Amsterdam © Sg

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Diario di viaggio di Marrakech tra profumi e colori

Marrakech è una di quelle città che ti confondono e al tempo stesso ti conquistano. L’impatto può essere forte per chi viene da posti tranquilli e ordinati: odori, persone e animali sono dappertutto. Ma se si riesce ad essere un po’ meno schizzinosi e un po’ più aperti alla segreta bellezza di questa città, se ne viene rapiti in meno di un istante.

La medina – vale a dire il centro storico di una città islamica – è un concentrato di spezie, profumo di rosa e tè alla menta, odore di fogna, venditori indaffarati, chioschi straripanti di merci, fragranza di pane appena sfornato, incantatori di serpenti, cibo grigliato, bambini che corrono, donne che urlano, cani e gatti che si rincorrono. Marrakech è vita allo stato puro.

I colori sono forti, splendidi e cambiano in ogni momento: l’indaco in polvere per colorare i vestiti si alterna alla curcuma di un giallo accecante, i muri rossi degli stretti vicoli della medina si stagliano contro il cielo blu, i pavimenti colorati di marmo si fondono con le pareti di legno scuro intarsiato. E poi l’hennè, la paprika, lo zafferano e il cumino…

Particolare dei giardini Majorelle a Marrakech

Particolare dei giardini Majorelle a Marrakech © Sg

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