Piccione in padella con patate: una ricetta che sa di Francia

Lo scorso weekend mi sono svegliata con una certa voglia di Francia. Carne, burro, ricette sofisticate, vino rosso buono, quella roba lí insomma. Caso ha voluto che andando al mercato quella mattina stessa mi sia imbattuta in un bancone specializzato nella vendita di volatili, tra cui – mi é caduto subito l’occhio – il piccione. C’é qualcosa di piú francese di una ricetta a base di piccione? Forse sí, ma in quel momento non mi é proprio venuto in mente quindi ho comprato due bei piccioni e ho iniziato a documentarmi su come trattare questa carne.

piccione da cucinare – cose da sapere

Ho scoperto diverse cose utili che é bene tenere in mente quando si vuole fare una preparazione a base di piccione:

  • innanzitutto la qualitá della carne deve essere ottima: si dovrebbe sempre cercare di comprare piccioni che non siano stati allevati in batteria. Affidarsi ad un macellaio di fiducia o a qualche piccolo produttore é un’idea vincente
  • piccione é Francia, quindi chiama burro
  • questo volatile non compare solo sulle tavole di chef stellati, ma é un prodotto presente in molte cucine regionali italiane, ognuna con la sua propria ricetta
  • questa carne é magra quindi richiede cotture veloci, in caso contrario si asciugherebbe troppo. I grandi chef  servono la carne di piccione molto rosata, morbida e succosa e se lo fanno loro c’é da fidarsi
  • una delle operazioni preliminari consiste nella fiammatura per eliminare le piccole piume. Un metodo veloce e molto casalingo consiste nell’avvicinare il piccione alla fiamma dei fornelli tenendolo a qualche centimetro di distanza per far bruciare le piume ma senza cuocerlo
Piccione in padella

Piccione in padella © dissapore.com

Continua a leggere

Tappa ad Anversa: dove andare e cosa vedere

Anversa é la seconda cittá piú grande del Belgio e ospita uno dei piú grandi porti d’Europa. La cittá fu pesantemente bombardata durante la seconda guerra mondiale ed é stata in seguito ricostruita con uno stile moderno che contrasta molto con il suo cuore medievale. Oggi Anversa é una cittá estremamente vivace, ricca di musei ed eventi culturali ed é una tappa forzata per chi sta girando l’Olanda o il Belgio ed é amante della moda e del design. Anversa dista solo un’ora e mezzo di treno da Amsterdam, quindi mi capita spesso di andarci e ogni volta scopro un nuovo angolo, locale o negozio che mi convincono sempre piú di quanto questa cittá sia un posto pino di vita.

Veduta del porto di Anversa

Veduta del porto di Anversa © Sg

anversa – cosa fare

  • Onze Lieve Vrouwekathedraal: come ho giá scritto in questo post, la Cattedrale nella piazza principale é semplicemente imperdibile
  • Stazione centrale: con la sua facciata neo-gotica, le cupole e le piattaforme multi-livello, é difficile non essere affascinati dalla principale stazione ferroviaria della cittá
  • Shopping: se si é in cerca di moda conviene puntare dritti al cosiddetto ‘fashion district’ di Anversa che ruota intorno a Nationalestraat dove ci sono negozi di stilisti belgi cosí come internazionali – uno dei miei posti preferiti é Ginger. Se invece si é piú appassionati di interior design, Kloosterstraat offre di tutto e di piú: dai mobili vintage, al modernariato al design piú spinto
  • Giro in macchina al porto: una delle esperienze piú surreali che abbia mai fatto. Dalla cittá si passa ad un ambiente industriale fatto di gru, tubi, container, navi, moli binari. Curioso il piccolo villaggio di Lillo situato in mezzo a tutto quell’acciaio
  • MAS: il museo piú grande della cittá propone esibizioni permanenti e temporanee ed é ospitato in un mastodontico edificio dalla cui sommitá si ha una bellissima vista di Anversa

Continua a leggere

Le mie 10 pasticcerie preferite a Milano

La pasticceria é una cosa seria, si sa: ingredienti dosati in maniera scientifica, esperimenti infiniti, ricette segrete, il tutto per dare vita a creazioni che sono in grado di addolcire anche la piú terribile delle giornate. Sono una grande amante della buona pasticceria e sono sempre alla ricerca del croissant perfetto, della torta che renda tutti felici ad una cena con amici, dei pasticcini da portare a mammá la domenica. Dopo anni di assaggi e confronti, mi sento pronta per stilare la lista delle mie 10 pasticcerie preferite di Milano!

1) migliori pasticcerie a Milano – Sissi

Se volete il croissant migliore di Milano, lo troverete in questa fantastica pasticceria gestita da una famiglia italo-senegalese. Il locale é piccolo e durante il weekend é affollatissimo, ma per una crema pasticcera cosí ne vale la pena. Imperdibili anche le mini-brioche salate.
INDIRIZZO: piazza Risorgimento 6, Milano

Pasticceria Sissi - una delle migliori pasticcerie a Milano

Pasticceria Sissi @ Nuok

Continua a leggere

Granola fatta in casa: sana, veloce e buonissima

Adoro la granola: a colazione, come snack o come dolcetto dopo cena. A base di avena o farro, con noci, semi, frutta secca, chia, bacchi di goji…le varianti sono infinite e penso che ogni amante della granola abbia la sua preferita. La differenza principale con il suo ‘cugino’ muesli non risiede nei diversi ingredienti, quanto nel fatto che la granola viene condita con miele, olio o zucchero e viene poi tostata in forno facendole acquisire la caratteristica croccantezza. Oramai quasi dappertutto é possibile trovare granole biologiche di qualitá, ma consiglio di provare a prepararla in casa: é velocissimo e si ottiene una granola completamente personalizzata in base ai propri gusti. Ecco la mia ricetta della granola fatta in casa!

Granola fatta in casa

Granola fatta in casa © Sg

granola fatta in casa – ingredienti

Ingredienti che ho usato per la mia granola

Ingredienti che ho usato per la mia granola © Sg

  • 200gr fiocchi di farro – alternativa: fiocchi di avena o di orzo
  • 15gr chia
  • 50gr banane secche – alternativa: qualsiasi altro tipo di frutta secca
  • 20gr mandorle non pelate – alternativa: noci o pistacchi
  • 2 cucchiaini cannella
  • 20gr semi di zucca – alternativa: sesamo o semi di girasole
  • 40gr miele di acacia – alternativa: sciroppo d’acero
  • 40gr olio di cocco – alternativa: olio d’oliva
  • 1 cucchiaino di sale

Continua a leggere

Beulings, uno dei miei ristoranti preferiti ad Amsterdam

Si dice sempre che in Olanda non si mangia bene, che gli olandesi non hanno nessuna cultura gastronomica, che per loro il cibo é come benzina vale a dire qualcosa che alimenta il corpo senza che ne venga ricavato alcun piacere. Con grande sollievo per noi expat e per i turisti che cercano un’esperienza culinaria di buon livello, ho scoperto che diversi ristoranti rappresentano un’eccezione a questa regola e Beulings é sicuramente uno di questi.

beulings – il locale

Il ristorante si trova in una vietta in una zona centrale tra due dei principali canali della cittá, il Singel e l’Herengracht. Il locale é deliziosamente piccolo e ospita pochi tavoli (motivo per cui é bene sempre prenotare con un certo anticipo), l’arredamento é minimal ma curato nei minimi dettagli e l’atmosfera é piacevole e rilassante.

Tavolo da Beulings

Tavolo da Beulings © Sg

Beulings – la cucina e il menu

Tutti i piatti di Beulings risentono di contaminazioni francesi, italiane e a volte asiatiche e il punto di forza é il valore e la dignitá che vengono dati ad ogni singolo ingrediente (un esempio tra tutti, il piatto a base di patate bollite che é semplicemente divino!). Non é possibile ordinare á la carte: ogni giorno vengono preparati piatti diversi che vengono proposti in un menu degustazione da 5, 6 o 7 portate. Personalmente adoro questa formula perché solo cosí é possibile avere una panoramica esaustiva del lavoro di uno chef e della sua squadra (oltre al fatto che le porzioni sono abbastanza piccole, quindi non si esce dal ristorante strapieni – altra cosa che apprezzo molto). Il rapporto qualitá-prezzo a mio avviso é ottimo trattandosi di Amsterdam:

Continua a leggere