Piatti e ricette tipici della Valchiavenna

Metá del mio sangue e il mio cognome vengono dalla Valchiavenna, che per chi non fosse esperto della zona é una regione alpina nella provincia di Sondrio al confine con la Svizzera. Negli anni ’70  mio nonno nei prati sopra Villa di Chiavenna ci ha costruito una baita tutta di legno dove ho passato le estati della mia infanzia correndo libera come un leprotto. Inutile dire che sono molto affezionata sia a quelle montagne e valli sia alla sua meravigliosa tradizione di cibo. Durante quelle vacanze, mangiavo polenta e bresaola in abbondanza, per avere le energie sufficienti per camminare nei boschi e nuotare nel lago. Oggi tutta quell’energia non mi serve più, ma ogni volta che torno in Valchiavenna non riesco a resistere a quelle pietanze così gustose.

Perdipiù in Valchiavenna si ha la possibilità di gustare prodotti gastronomici in ristoranti molto particolari detti ‘crotti‘, cavità naturali tipiche della zona usate per conservare cibi e che in molti casi sono state convertite in taverne che offrono appunto prodotti tipici.

Ecco i prodotti e ricette della Valchiavenna con cui sono cresciuta e che amo di più:

pizzoccheri

Piatto principe della tradizione valchiavennasca e valtellinese, i pizzoccheri sono delle tagliatelle corte preparate sia con farina di grano saraceno che con normale farina bianca. La ricetta classica prevede che i pizzoccheri siano conditi con burro fuso, bietole o verza, parmigiano, formaggio Casera e una spolverata di pepe. E c c e z i o n a l i.

Pizzoccheri

Pizzoccheri © Sg

Gnocchetti: i pizzoccheri della valchiavenna

Per la serie: less is more. Gli gnocchetti sono fatti con acqua e farina e conditi con burro e formaggio, in genere Bitto o Casera o comunque formaggio d’alpeggio semi stagionato e saporito. Li potrete trovare in tutti i crotti, ma in generale anche nei ristoranti della zona.

Pizzoccheri della Valchiavenna

Pizzoccheri della Valchiavenna © Sg

bresaola

Uno pensa di conoscere la bresaola perchè la mangia sempre a Milano. Niente di più sbagliato: paragonare la bresaola artigianale fatta in Valchiavenna con quella industriale venduta in tutta Italia è paragonabile a un delitto! Ogni volta che sono da quelle parti, compro un pezzo intero e poi a casa lo affetto per aperitivi o cene leggere. Mangio quasi sempre la bresaola al naturale, per apprezzarne al meglio il gusto e l’affumicatura. Poi bisognerebbe parlare di quale sia il pezzo più buono tra la punta d’anca e la sottofesa, ma lascio il dibattito agli esperti.

Bresaola

Bresaola © valchiavenna.com

polenta taragna

Credo che originariamente la polenta taragna sia originaria della Valtellina e non della Valchiavenna, ma oramai questo piatto permea talmente tanto la tradizione di questa zona che è come se fosse qui da sempre. La particolarità della polenta taragna è di essere a base di farina di grano saraceno, che le conferisce il tipico color scuro, e il suo nome deriva dal ‘tarell’, il bastone lungo usato per mescolarla all’interno del paiolo di rame. Piatto che ha sfamato generazioni di lavoratori della zona, è ottimo sia come contorno che come piatto unico.

Polenta taragna

Polenta taragna © italianosveglia.com

Sono riuscita a farvi venire l’acquolina in bocca?

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